Lampascioni. Coltivare lampascioni. Proprietà dei lampascioni. Ricette a base di lampascioni. Lampascione significato
create your own website for free

Lampascione soggetto

Telepatia

Telepatia

Afghanistan 1971. Mi trovavo a Kabul in Afghanistan in compagnia di Tristan (si faceva chiamare cosi) in attesa del visto d’ingresso per il Pakistan. Tristan era un tipo molto estroverso, parlava e scherzava con tutti. Si esprimeva con un minestrone di lingue e spesso finiva con il parlare il suo dialetto (Bresciano credo). Tristan amava stare con la gente, girovagava per la città facendosi conoscere ovunque, sia in bene che in male. In un bazar si mise a cantare una serie di canzoni, concludendo l’esibizione con o solo mio, attirando la curiosità dei passanti che si accalcavano ad ascoltarlo.
Alla fine della sua agitata esibizione, il proprietario del bazar, non so dirvi perché, gli regalò una gabbia con un canarino.
Non amavamo vederlo chiuso in gabbia e con Tristan ci mettemmo d’accordo che in India lo avremmo liberato (a Kabul eravamo in pieno inverno). - Goa - lui aggiunse, - a Goa lo avremmo liberato.
Prendemmo comunque l’abitudine di aprirgli la gabbia ogni qual volta eravamo in un albergo, cosi che poteva volava indisturbato per la stanza. La sera poi tornava sempre a dormire nella sua gabbia.   (......)
L’ultimo tragitto da Bombay (oggi Mumbai) a Goa viaggiammo su un traghetto stracolmo di indiani. Eravamo quasi arrivati e da lontano s’intravedeva il porto e le palme rigogliose di quella località. Il canarino, che per giorni era rimasto tranquillo nella sua gabbia senza tentare minimamente di uscire, forse ansioso di riacquistare definitivamente la sua libertà, volò via e dopo aver girato un po’ in tondo sulla nave si posò in alto su una delle tante funi sospese che partivano dall’albero maestro. “A Goa sarai libero” mi ricordai, ma non eravamo ancora arrivati.   (......)
Cercando di farmi spazio in quel popolato formicaio mi avvicinai il più possibile al canarino. “Vieni giù, non siamo ancora arrivati, dai” e cosi facendo sollevai la gabbia per renderla più visibile. La cosa che ancora oggi mi stupisce, facendomi addirittura dubitare di me stesso e dei miei ricordi, e che effettivamente quel canarino dopo aver assaporato quella dolce sensazione di libertà compiendo ancora un paio di giri, tornò tranquillo nella sua gabbia.
Potete immaginarvi lo stupore degli indiani. Comunicavo con gli animali e questi mi ubbidivano.
Li ascoltavo commentare l’evento. Tutti ne parlavano e con molta umiltà si prostravano al mio passaggio.  (. . . . .)
 
Ebbene vi ho raccontato questo evento (liberamente tratto dal libro TERZA ETA' ) per farvi un esempio. I fatti, le storie, la realtà della vita ha molte verità. Quello che vediamo, che ascoltiamo, i passaparola, i ricordi e anche i testi scritti, sono sempre diversi dalla realtà che - molto probabilmente - NESSUNO MAI SAPRÀ.
Questa non è telepatia, né miracolo, né magia. I canarini, specialmente quelli nati e vissuti in cattività, non hanno resistenza al volo e se si lasciano liberi si stancano facilmente, spesso anche morendo, inoltre il nostro canarino era abituato a quei suoi brevi spazi di libertà e - tornare a "casa" - per lui era la sua realtà.

Ma dovendo parlarvi di telepatia vi dico che io, per aver vissuto alcune esperienze dirette, credo alla telepatia. Alla possibilità di trasmettere il pensiero. Alla lettura del pensiero altrui. Alla proiezione del pensiero nella mente altrui e addirittura alla capacità di “leggere” lo stato di salute del prossimo.
Chi ha questi poteri difficilmente ama mettersi in mostra, anche perché sa bene che non è facile dominare queste capacità.
Ormai tutti noi diamo per scontato che un essere umano può ipnotizzare un altro essere umano e sotto ipnosi fargli fare alcune cose, allora perché non dobbiamo credere che alcune persone riescano a comunicarci mentalmente delle emozioni, dei pensieri, degli stati d’animo.
D'altronde, come vi spiegate l’istintiva simpatia o antipatia verso persone che non conosciamo e che vediamo per la prima volta?
Come vi spiegate che qualcuno vicino a voi improvvisamente canti una canzone che voi stavate canticchiando mentalmente?
Come vi spiegate che pensate (o sognate) una persona e che questa vi chiami al telefono o viene a farvi visita?
Come spiegate che osservando un bambino correre pensate (in senso apprensivo) “ora cade” e subito dopo quel bambino cade davvero?
Come spiegate di visitare una città o un Paese nuovo dove non siete mai stati in precedenza ed avere la sensazione di esserci già stati?
Come spiegate che seppur siamo sufficientemente scafati ed attenti c’è sempre qualcuno che riesce a darci una fregatura?
Come spiegate certi sogni che stranamente si avverano?
Come pensate che comunichino fra loro le piante e molti animali?
Come vi spiegate che il vostro animale domestico capisca il vostro umore?
Come intuisce la sua fine il maiale che viene portato al mattatoio?
Esistono più forme di comunicazione fra esseri viventi, noi conosciamo quello verbale fatto di segni e parole ma esiste anche quello telepatico fatto di onde.
Le radio diffondono le parole con le onde, anche i nostri pensieri viaggiano sulle onde. Se conosciamo la frequenza di chi trasmette, cioè se siamo in sintonia giusta con alcune persone, sicuramente “intuiremo” i loro pensieri e le loro emozioni.
Non esistono dimostrazioni scientifiche dell'esistenza di tale capacità, e molto probabilmente mai esisteranno. Abbiamo perso questa facoltà e i ritmi odierni non ci permettono di approfondire tale possibilità. Inoltre, per dimostrarla scientificamente, una cosa deve essere ripetuta un’infinità di volte e questo, lo sappiamo, difficilmente accadrà.
Comunque siete liberi di pensarla come vi pare, solo vorrei chiedervi un favore, un favore che fate a me, a voi e all'intera umanità.
Ogni giorno alla stessa ora (alle 13 e alle 20) ripetete convinti e decisi (anche mentalmente):
PACE - PACE - PACE - PACE
Diffondi più che puoi questo messaggio, ripetilo alla stessa ora e possibilmente, in ogni lingua da te conosciuta e chissà … se la telepatia funziona - e saremo in tanti - a qualcuno che conta questo messaggio arriverà.
NON dimenticarti, non costa niente. Anche se non credi alla telepatia, anche se le onde si perderanno nello spazio evanescente, ripetere giornalmente questo semplice messaggio, seppur mentalmente, ti aiuterà ad essere più sereno e cosciente verso te stesso, i tuoi cari e il resto dell'umanità.
P.S. Io ho indicato un orario perché mi piace pensare che milioni di persone alla stessa ora inviano lo stesso messaggio, ma se ti dimentichi di farlo a quell'ora, pazienza, sposta pure il tuo orario a quando ti rimane più comodo.
Una sola goccia d'acqua non può far nulla, milioni di gocce d'acqua scavano la più dura delle montagne. 

Terza Età - di Antonio Narciso