Fantasmi

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Vorrei parlarvi dei nostri personali fantasmi, quelli che continuamente la nostra mente elabora e ci propina facendoci perennemente vivere in uno stato ansioso. I fantasmi della mente, che possiamo anche chiamare ricordi, coscienza, io interiore. Questo essere invisibile che vive dentro di noi come un parassita, che si alimenta delle nostre paure ed incertezze, che si fa forte delle nostre confusioni e dei nostri inevitabili errori.
Ma cos’è questa coscienza, chi è questo io interiore che tutto sa e tutto controlla, questa voce silenziosa che martella la mente, questo gemello che ospitiamo dentro come un fantasma.
Sarà forse un virus? Un piccolo ma potente virus che prende il controllo degli esseri umani per manipolarli?
Sarà forse una diversa intelligenza non terrena che s’impossessa della nostra mente?
Sarà forse l’istinto di sopravvivenza che ci suggerisce cosa fare?
Sarà forse l’archivio storico delle nostre esistenze passate?
O sarà semplicemente il risultato di tutte quelle nozioni apprese nel corso della nostra vita?
Qualunque cosa sia, non mi piace. Non mi piace quasi tutto quello che mi suggerisce, quello che mi impone di accettare, quello che mi fa dire e pensare, per come condiziona la mia esistenza.
Perché a molti, ma non a tutti, impone di essere onesti. Perché ci tormenta prima di sbagliare. Perché ci condiziona per ogni scelta. Perché ci rinfaccia le nostre colpe. Perché sa tutto sul bene e il male, ma soprattutto perché NON PARLA A TUTTI IN MANIERA UGUALE.
Non mi piace. Non mi piace perché non è imparziale, non mi piace perché mi fa sentire suo prigioniero, non mi piace perché non è umano, non mi piace perché sa solo giudicare.

Fantasmi, fantasmi della nostra mente, fantasmi che si alimentano delle nostre paure, dei nostri pregiudizi, delle nostre superstizioni, delle nostre credenze, dei nostri tabù, delle tante stupide favole, delle immaginarie storie, delle ragionate illusioni, degli onori confusi, dell’ignoranza radicata, del … del…
Non mi piace. Non mi piace perché non mi lascia un istante solo, non mi piace perché tormenta anche queste mie parole. “Ma che stai scrivendo, lascia stare, ti giudicheranno male… pazzo… esaurito. Chi ti credi di essere… non esporti al ridicolo...”
Ebbene forse sono pazzo. Sono pazzo perché vorrei chiudere con questo maledetto essere che vive dentro di me, che condiziona ogni mio gesto, ogni mia parola, ogni mio desiderio, ogni mia ragione, ogni mia lecita aspirazione.
Fantasmi… fantasmi…

Convinzioni

  • maschere

    Per molti anni ho vissuto convinto di sapere chi fossi. Conoscevo il mio probabile destino, avevo le mie radicate convinzioni politiche e religiose, sapevo quello che era giusto e sbagliato e confidavo nella giustizia degli esseri umani. Questo per me era il mio mondo e questo accettavo. Poi, un giorno,

  • Pena di morte

  • maschere

    Sono una condannata a morte, si avete capito bene, una condannata a morte. Domani, credo e spero anche, mi tocca. Ma non sono preoccupata per questo, anzi credetemi, la vivo come una liberazione, finalmente raggiungerò il mondo dei più, finalmente tornerò nell’immenso spirito dove potrò riallacciarmi a milioni di altri esseri periti, come me, ingiustamente. Si milioni e milioni, purtroppo.