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Perduto nell'immenso buio spirituale

                                                  di Antonio Narciso

                                                  

 

       

Perduto nell’immenso buio spirituale, cercavo una luce. Un seppur debole segnale che potesse ricaricare la mia molla interiore della fede e della speranza.

In  lontananza  alcune  luci  mi invitano a  seguirle,  si propongono di farmi da  guida, di illuminare il mio cammino, di alleviare, poi, le mie pene, di offrirmi eterna luce, poi, in cambio di un atto di fede.

 

Io sono l’unica luce (gridano all’unisono). Non esiste altra luce  all’infuori di me.  Chi  non ha fede in me vivrà eternamente nel buio eterno.

 

Le luci mi  accecano  e  vicino a  loro mi  sento  sicuro, protetto,  circondato e confortato da una moltitudine  di  esseri  che a loro volta si  sentono sicuri e protetti  anche dalla mia presenza. Più siamo e più ci consoliamo.

Ora  anch’io  faccio  parte  della  luce,  la mia  candela  insieme a milioni di altre candele, sprigiona una abbagliante luce visibile da molto lontano. Più e visibile e più attira esseri sperduti.

 

Più esseri sperduti si uniscono a noi e più grande diventa la luce.

Ora capisco il perché dell’eterno conflitto con altre luci.

 

La questione mi fa pensare.

 

Se  mi  guardo  intorno  mi  accorgo  di  non  avere  alternative.  Da  un  lato un’infinità di luci che accecano la mia vista, che confondono la mia mente, che mi danno una vaga speranza.  Dall’altro lato il buio totale, il silenzio, il nulla.

 

Indeciso e confuso chiudo gli occhi. Ed ecco all’improvviso il buio. Seppur circondato da milioni di  luci se chiudo gli occhi compare il buio. Ora ricordo, prima di nascere ero nel buio e dopo questa terrena esistenza tornerò nel buio. 

 

La luce  è solo una  terrena  illusione.