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proprietà afrodisiache

Anni dopo, a seguito di una grave allergia dovuta all’assunzione di un antibiotico, incominciai ad interessarmi alle piante medicinali.

La mia esperienza

Da sfatare le proprietà afrodisiache dei lampascioni. Scusa molto convincente per farli accettare a tavola.

Bulbo commestibile non da tutti apprezzato che nel tempo si e' trasformato da alimento di necessità, ad alimento di piacere.

Inoltre, come qualsiasi altra pianta commestibile in natura, aiuta il nostro organismo a difendersi da virus e batteri dannosi.

La mia esperienza con i lampascioni sarebbe finita lì, sarebbero diventati una delle tante pietanze da assaggiare molto saltuariamente e in coincidenza delle mie occasionali visite al paese natio.  

Anni dopo, a seguito di una grave allergia dovuta all’assunzione di un antibiotico, incominciai ad interessarmi alle piante medicinali. 

Pensavo, e tuttora penso, che la natura ha in se ogni elemento distruttivo e creativo che possa esistere. Ogni forma vivente convive con i suoi naturali nemici in perfetta coesione e solo quando questo delicato equilibrio si rompe, malattie, dolore e morte hanno il sopravvento. 

La vita è stata paragonata a una piramide, una piramide con una base incredibilmente ampia e una punta piccolissima. 

Ora se consideriamo che tutti i tipi di vita hanno bisogno di azoto (uno dei componenti più essenziali della materia vivente) e che la maggior parte delle creature non può utilizzare l’azoto libero che costituisce una grossa parte della nostra atmosfera, capiremo perché troveremo alla base della nostra piramide bioetica i batteri che vivono nel suolo. I batteri infatti hanno la capacità di fissare l’azoto esistente nell’aria. (Il numero di questi organismi presenti nel terreno è inimmaginabile: basterà dire che ve ne sono milioni in un granello di terra grosso come la testa di uno spillo). 

Essi, sono il fondamento di base e quello essenziale a tutte le forme di vita, e su di essi prospera una vasta serie di esseri microscopici. A mano a mano che risaliamo la piramide, o la catena alimentare, come preferiamo chiamarla, scopriamo che ogni livello è inferiore come numero, a quello che gli sta sotto.  

Nei “piani alti” di questa piramide troviamo i carnivori (L’uomo è vicinissimo alla vetta), ogni leone per esempio, ha bisogno di centinaia di antilopi per sopravvivere. Ogni antilope, necessita di milioni di pianticelle d’erba, ecc..  

Su e giù per la catena alimentare, su e giù per gli strati della piramide, corre una vasta e complessa serie di interrelazioni. Vi sono, per esempio, microrganismi puramente carnivori che vivono a spese di chi li ospita. Vi sono organismi parassitici e saprofiti di ogni genere che vivono in simbiosi, o in cooperazione amichevole, con altri organismi, animali o vegetali. --->Continua clicca sotto

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